La verità su Martina

Questo post è nato come messaggio di risposta ad un commento sul mio operato, pubblicato sulla bacheca Facebook dell’associazione “adotta un boxer per la vita onlus”. Ovviamente è stato cancellato in brevissimo tempo, ma ne avevo salvato una copia in screenshot.
Successivamente l’ho pubblicato integralmente sul mio profilo Facebook, ed è stato condiviso da decine di persone.

Purtroppo “qualcuno” ha segnalato a Facebook il mio profilo, dichiarando che non uso il mio vero nome: Stefano Pelati, basandosi sul fatto che il nome completo dell’account era Stefano strydog Pelati. Facebook ha quindi bloccato il mio account, tutti i miei post sono scomparsi e di conseguenza anche le condivisioni.
Bene, visto che era stato apprezzato da molti, lo ripropongo qui, affinchè la realtà non venga falsata o dimenticata:

Martina era da me, era in stallo PROVVISORIO nella casa dei miei genitori, nel frattempo l’associazione (che non l’aveva MAI vista ma si è buttata a pesce sul cane moribondo, perchè rende un sacco), se ne batte le palle, fa un paio di appelli strappacuore all’inizio ma poi mi sento dire che “Martina sembra troppo felice per essere adottata”.

-Avevamo un accordo per na certa cifra, visto che stallare un cane non autosufficiente è UN LAVORO, il cane mangia, sporca, ha bisogno di cure, i primi mesi di stallo sono pagati quasi integralmente dagli amici di Marianna Cadei, che aveva aperto una sottoscrizione tra I SUOI AMICI, in seguito per farmi pagare dall’associazione ho dovuto sollecitare più e più volte, e mi risulta abbiano ancora degli insoluti anche se non con me.

Poi Annalisa Perchiunno, la presidentessa dell’associazione, cerca di cambiare le carte in tavola, dalla cifra concordata si cerca di scendere a poco più di metà raccontando palle su presunti “accordi diversi”.

I farmaci che avevo chiesto non sono MAI arrivati, parte li ho pagati io, parte la veterinaria, parte la solita Marianna.
Appena arrivata in associazione a Martina sono stati sospesi i farmaci ed è tornata incontinente grave (com’era quando è arrivata da me, e come la veterinaria Maria Lentini può certificare)

A ottobre il boxer dei miei genitori ha un infarto midollare, resta paralizzato, ha bisogno di assistenza 24h/24, lo porto a casa mia, Martina resta a casa dei miei, dove sta benissimo ed è seguito da mia madre.

Sempre a ottobremio padre si ammala gravemente, mia madre ha problemi a seguire sia lui che Martina, ma ci diamo da fare ugualmente.

A novembre mio padre viene a mancare, mia madre resta sola con Martina, il suo boxer nel frattempo resta a casa mia perchè ha bisogno di fisioterapia continua

Poco dopo, al cane dei miei suoceri salta fuori un tumorazzo grosso così, è terminale, loro non sono in grado di assisterlo, devo portarlo a casa mia, ma non va d’accordo con i maschi, quindi il boxer dee tornare da mia madre, che però non è in grado di gestire sia lui che Martina. Annalisa (la presidentessa dell’associazione) dando prova di sensibilità e tatto, mi dice che posso ricoverare il dobermann.
RICOVERARLO, un cane di famiglia, nei suoi ultimi giorni; lo prendo e lo sbatto in clinica, e chi se ne frega, che crepi da solo.

Avverto l’associazione che non avrei più potuto tenere Martina accudendola come si deve, prima mi sento intimare “riportala domani”, come se io potessi e volessi stare fuori tutto il giorno con un dobermann attaccato ad una flebo in casa, poi mi viene detto “Prima di tre settimane non possiamo venire”.
Trovo una bella sistemazione a Martina, nell’ambulatorio dove era stata curata, il problema è che lo stallo non è economico come il mio, quindi nel giro di 24 ore viene organizzata una staffetta che recuperi Martina, alla faccia delle tre settimane di cui avevate parlato a me.

Mi offro volontario per affiancare l’adottante di Martina, la conosco meglio di chiunque altro, so cosa può e non può fare e che problemi ha. No, a voi dell’associazione non serve, avete gli educatori, siete preparati; talmente preparati che avete sospeso una terapia ed avete affidato il cane ad un povero cristo che era la persona meno adatta a tenerlo.
E che dal basso della sua inesperienza era in perfetta buonafede.

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Il boxer è COMPETITIVO, non può stare con cani dello stesso sesso. In questa foto Martina, un maschio, una femmina e un’altra femmina, ma forse hanno un’identità sessuale confusa

Ho trovato DUE persone disposte ad adottare Martina, Ombretta Lodovico ed un’altra, persone diprovata esperienza, persone che conoscono Martina. Ombretta addirittura ha provato a portarsela a casa e farla convivere coi suoi cani. No, non è un’adottante adatta perchè ha già una femmina e il boxer è “COMPETITIVO”. Se volete ho le foto e i video di Martina che gioca e dorme insieme ai cani di Ombretta.

L’educatore che dovrebbe avere affiancato Martina, è riuscito a farle fare CINQUE GRADINI, peccato che il povero cristo abiti al secondo piano in condominio, non è proprio la stessa cosa ma non ci arrivate.

Vi è SEMPRE stato detto che “MARTINA HA PROBLEMI COI GATTI”, ve l’ha detto gente che l’ha tenuta per mesi, voi postate il video di Martina che, al guinzaglio, passa davanti ad una gabbia con un gatto, e quella è la vostra “prova”? Siete degli incompetenti.

Il cane”si deve solo ambientare”. Vero, se cerca di accoppare il gatto del povero cristo quando è ancora spaventata e disorientata, figuratevi come si diverte appena si ambienta.

Avevate talmente spiegato le problematiche di Martina all’adottante che, appena ne ha avuto la possibilità, si è rivolto a me perchè aveva problemi. E vi siete anche incazzati perchè aveva chiesto consigli A ME, questo dimostra che siete assolutamente in buona fede. Penso.

E riguardo all’insinuazione che abbia riportato Martina perchè “dovevo andare in vacanza”, nei giorni in cui voi sostenete che “fossi in vacanza” stavamo assistendo un dobermann con un emangiosarcoma grosso come un pompelmo, ci sono le cartelle clinice, le ecografie e tutto il resto. Occhio, perchè scadere nella diffamazione è un attimo.

Ringrazio chi si sia letto tutto questo malloppone, ma è indispensabile a chiarire con che genere di persone abbiamo a che fare. E ringrazio ancora di più chi vorrà condividere questa pagina, in modo che non possa venir fatta sparire come quella su Facebook.

Stefano ‘strydog’ Pelati

 

 

 

 

 

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Nik Hamelin ha detto:

    Ciao,
    hai riaperto il profilo FB?
    Ti capisco, ho avuto più volte a che ridire con associazioni che tutelano più i propri interessi che quelli dei cani (e altri animali)
    Io, a parte la volontaria davvero brava e pratica che mi ha fatto avere l’ultimo cane, non credo che vorrò avere più a che fare con associazioni (mi spiace per quei cani che riceveranno il colpo di grazia proprio da chi si fa vanto di agire nell’interesse dell’animale).

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    1. No, per ora non sono ancora riuscito ad averlo.
      Così facendo, oltretutto, hanno fatto sparire anche tutti i miei post e relativi commenti dalla bacheca di chi li aveva condivisi.
      Bella mossa, ma non finisce qui.

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  2. Donatella ha detto:

    Io volevo adottare un boxer da loro…. Ho chiamato, compilato il modulo e poi non ho sentito più nessuno…. Per fortuna ho trovato un altra associazione con persone stupende e molto competenti e da quasi un anno sono mamma di un patatone dolcissimo

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